È tornato il nazismo in Germania?

19.03.2026

Mi è stato chiesto più volte, sia ironicamente che seriamente, se i tedeschi fossero ancora "un po' nazisti" e se fossi stato in Germania dieci anni fa la risposta sarebbe stata uno schietto "no", ma ad oggi la domanda ha molto più senso e vale la pena discuterla.

Il clima politico tedesco poteva vantare fino a poco tempo fa una notevole stabilità e fiducia1, grazie anche ad un sistema educativo che prevedeva non solo lo studio della teoria politica, ma anche l'incoraggiamento al dibattito e alla formazione di un pensiero critico, al fine di formare elettori responsabili di uno stato democratico. Quindi cos'è andato storto?

Negli ultimi anni la "locomotiva d'Europa" ha subito un arresto economico che rasenta la contrazione e che viene percepita come una crisi, soprattutto perché nel frattempo l'inflazione galoppa e l'aumento dei prezzi si fa sentire. Ciò che ha creato un senso di scarsità e di opposizione ad ogni "spreco" che in base alla fazione politica può essere: lo stato sociale, l'invio di armi in Ucraina, la politica d'asilo, la transizione alle rinnovabili e la spesa militare. Ognuno vuole sacrificare qualcosa, in alternativa aumentare le imposte, soluzione non particolarmente popolare.

Dopo uno dei governi più impopolari di sempre formato da socialdemocratici (o SPD), verdi e liberali, questo marzo si sono tenute le prime elezioni anticipate da vent'anni. Ad uscirne peggio sono state le ex forze di governo, passate dal 53 al 33% dei voti, mentre i cristiano-democratici sono arrivati primi in leggera ripresa rispetto a quattro anni prima, riuscendo a formare un governo con i socialdemocratici, che ad oggi risulta essere meno popolare del predecessore. Chi ha guadagnato da questo vuoto quindi? I partiti anti-establishment, i quali sono passati da una somma del 15% nel 2021 al 35% nel marzo 2025, mentre oggi performano al 41% nei sondaggi. La maggior parte di questi voti (26%) confluiscono nell'Alternative fur Deutschland (o AFD) che individua come causa dei mali della Germania principalmente gli immigrati e che risulta al momento in testa.

Per la quasi totalità dei tedeschi non c'è ambiguità a riguardo: o si considera l'AFD pericoloso e lo si vuole escludere o lo si supporta; quasi nessuno è nel mezzo. Questo ha creato una spaccatura nella società tedesca di cui ho sentito chiunque parlarne, compresi bambini delle elementari. La spaccatura si riflette anche nelle istituzioni: nessun partito né a livello regionale né a livello statale collabora con l'AFD. Ma cosa c'è di così tanto universalmente controverso in questo partito?

In breve propongo: l'uscita dall'Eurozona e dall'UE, se non ci saranno riforme radicali per limitarne i poteri; riforme sul diritto d'asilo e sull'immigrazione (attualmente in contraddizione con la costituzione tedesca, le leggi europee e i trattati internazionali); il ritorno all'utilizzo di combustibili fossili; tagli allo stato sociale e il ritorno alla famiglia tradizionale essendo contrari al matrimonio delle persone dello stesso sesso e alla loro possibilità di adottare. Nel programma del 2017 hanno definito la presenza stessa di musulmani in Germania un problema e una minaccia.

Tuttavia non ci si può fermare solo alle dichiarazioni ufficiali per giudicarne la pericolosità o meno, infatti l'AFD ha contatti stabili e importanti con numerosi gruppi neonazisti, con i quali hanno parlato di "Re-immigrazione", cioè l'idea di espellere non solo gli immigrati clandestini, ma anche quelli regolari, cittadini di origine straniera o con genitori non-tedeschi. Molti esponenti di spicco hanno minimizzato o giustificato crimini del regime nazista e si lamentano della "cultura della vergogna", ovvero la sensibilità che le istituzioni tedesche hanno nei confronti dell'olocausto . La corte costituzionale tedesca ha più volte definito il partito come anti-costituzionale e anti-democratico, prendendo anche provvedimenti, senza però al momento scioglierlo, come si fece due volte in passato in casi simili negli anni '50 contro un partito neonazista e un partito comunista.

Con tutti questi elementi potrete capire che la Germania sta vivendo un periodo di grande crisi, non solo economica, ma soprattutto morale. Una parte della popolazione è disgustata dal vedere un partito dalla retorica paranazista ottenere un quarto dei voti, mentre chi vota AFD vede una grande serie di ingiustizie e un governo che "pensa più a degli immigrati pericolosi" che al cittadino tedesco in difficoltà. Al momento un governo dell'AFD è molto lontano, dato che il 70% della popolazione ne è fermamente contrario, ma se in Europa e in Germania il periodo di crisi si prolungherà, AFD potrebbe prima o poi vincere e forse, come hanno già fatto altri partiti europei, smantellare pezzo per pezzo lo stato di diritto.

-LUCA BALISTRERI

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