Corrispondenza epistolare

19.03.2026

Questo articolo avrà un sapore un po' diverso dal solito; infatti, non parlerò di cultura o valori etico-morali da seguire ed imitare. No. Stavolta sarà del tutto diverso.

Quella che sto infatti per raccontarvi è una storia non molto lontana dai nostri tempi, anzi è perfettamente contemporanea. Niente C'era una volta, solo una ragazza, dei fogli di carta e tante cose da dire. Questa ragazza aveva alcuni desideri, tra cui migliorare la lingua inglese, conoscere nuove culture e leggere nuove storie. Ma non al solito modo. Niente brevi ricerche su internet o manuali. Solo un foglio e una penna piena di inchiostro e il desiderio di intrattenere una corrispondenza con delle amiche di penna. Niente e-mail, quindi. Solo il desiderio un po' vintage di avere una vera corrispondenza epistolare.

Così, su consiglio di una persona, quella ragazza si iscrive su un sito per trovare, come dicevo prima, degli amici di penna, compila un modulo e, dopo qualche settimana d'attesa arrivano degli indirizzi. Da allora inizia a scrivere e a stringere per davvero delle nuove amicizie. Colleziona lettere, adesivi, perfino buste di tè e francobolli da ogni parte del mondo. E mette tutte quelle lettere in un cofanetto che custodisce gelosamente.

Se vi dicessi che la ragazza di cui vi ho parlato finora sono io? Fin da quando collaboro con questo blog ho avuto l'idea di scrivere un articolo che raccontasse l'evoluzione della corrispondenza epistolare da un punto di vista più personale, evitando la solita parabola inizio-svolgimento-dati storici-fine. Perché non c'è mai stato un vero e proprio inizio all'esigenza di comunicare, né ci sarà una fine. La storia della scrittura e della corrispondenza epistolare è un viaggio di evoluzione e bellezza, che dipinge nella sua immortalità con realismo e dovizia di particolari una società che si evolve.

In questo articolo, inoltre, ho avuto il piacere di intervistare due mie amiche di penna, Margaux (francese) e Aliah (tedesca) per conoscere le loro impressioni sullo scambio epistolare e le motivazioni che le hanno spinte a iniziare una corrispondenza.

  1. Cosa apprezzi degli scambi epistolari?

Margaux: Ciò che apprezzo di più è il fatto di conoscere nuove persone e culture. Mi piace apprendere le curiosità di vari Paesi. È davvero carino perché è sempre nuovo ed eccitante con ogni corrispondente. Potete condividere quello che volete: foto, adesivi, cartoline. Ogni volta che ricevi una lettera è come aprire una piccola sorpresa perché non riesci davvero a immaginare di cosa il tuo amico possa parlarti.

Aliah: Ciò che mi piace di più è il modo un po' vintage di comunicare tramite lettere, scrivendole e decorandole. Ma amo ancor di più lo scambio epistolare con i miei amici: conoscere in questo modo miei coetanei, apprendendone la cultura. Amo il fatto che, anche se non avrai incontrato queste persone nella vita, possono nascere nuove amicizie.

  1. Come mai hai iniziato una corrispondenza?

Margaux: Ho deciso di iniziare una corrispondenza quando avevo otto anni. Mia madre, che è un'insegnate, stava cercando dei corrispondenti per i suoi studenti, così mi ha chiesto se volessi provare e io ho accettato, perché lo trovavo divertente. Ha fatto alcune ricerche su internet e ha trovato il sito "International pen friends". Quando ho ricevuto la lista dei miei corrispondenti ero molto felice, perché finalmente avevo qualcuno con cui iniziare questa esperienza. Mi è piaciuto immediatamente scrivere ad altre persone ed entrare in contatto con la loro vita. L'ho trovato davvero stimolante!

Aliah: Ho iniziato a intrattenere le mie prime corrispondenze durante il lockdown del 2020 perché avevo molto tempo libero e volevo provare qualcosa di nuovo. Dato che sono molto interessata a conoscere nuove culture e Paesi, ho pensato che sarebbe stato un modo carino per farlo e interfacciarmi con altre persone in tutto il mondo.

  1. Lo consiglieresti? Perché?

Margaux: Lo consiglierei al 100%. È un'opportunità da non perdere. Se vi piace fare nuove amicizie e scrivere, dovreste davvero provarlo. Anche se c'è un po' di timidezza e non sapete di cosa parlare in un primo momento, potreste iniziare scambiando due parole su semplici cose. Se posso darvi un consiglio, non scoraggiatevi se qualcuno non vi risponde immediatamente. A volte è capitato anche a me: mandavo alcune lettere a cui poi non ricevevo risposta. Inizialmente ne ero triste perché davvero cercavo qualcuno con cui interfacciarmi. Se capita anche a voi, penso che non dovreste provare una seconda volta, perché quella persona potrebbe essersi registrata molto tempo fa oppure potrebbe non provare più interesse. Tuttavia, rimane una delle mie attività preferite nel tempo libero.

Aliah: Lo consiglierei assolutamente, dato che può, come dicevo prima, aiutare a creare nuove amicizie. Si possono anche apprendere molte cose dalle vite degli altri e migliorare le proprie competenze linguistiche, per esempio nella lingua inglese. Personalmente, mi riempie di gioia e mi ha fatto scoprire un nuovo hobby.

Al termine di questa breve intervista, trovo sia giusto anche esprimere un mio parere. Come ho specificato prima, il mio obiettivo iniziale era quelle di migliorare la mia conoscenza della lingua inglese. Tutto è iniziato circa tre anni fa. Dopo aver le prime lettere mi sono immediatamente appassionata a questa mia nuova abitudine. Era un modo per entrare in contatto con nuove persone da varie parti del mondo. E la cosa più comoda è che facevo tutto da casa mia. Era come se, a turno, io e una mia corrispondente scrivessimo una storia insieme, semplicemente raccontandoci le nostre vite. Inoltre, anche a me è capitato di trovare alcuni piccoli regali nelle buste che ho ricevuto (una volta mi è arrivato perfino del cioccolato!). Ogni lettera era un racconto appassionante a modo proprio, una pagina di un libro unico e inimitabile.

Ai giorni d'oggi, continuo a corrispondere con le mie amiche di penna e a ricevere lettere da tutto il mondo. Potrebbe trattarsi di una storia fuori dal comune ai giorni d'oggi, ma ancora possibile.

-SERENA LO PILATO

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